Questo blog è come un diario dove troverai le mie personali recensioni sui romanzi che ho letto e le opinioni sul mondo editoriale. Niente sdolcinature ma solo critiche costruttive, come è giusto che sia ;)

Se vuoi suggerirmi qualche libro scrivimi pure e se hai scritto un romanzo facciamo uno scambio! :)

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20.6.22

"Le affinità elettive" di Goethe

 

Un romanzo il cui sottotitolo potrebbe essere benissimo "Storia di un adulterio", d'altronde le affinità elettive del titolo è un modo romantico per spiegare e giustificare il cambio di unione tra due elementi (nella scienza) e di due persone nella realtà dei fatti. Un romanzo dallo stile narrativo descrittivo e a tratti ampolloso con l'inserimento da parte dell'autore di trattazioni filosofiche e di analisi socio culturali che, dopo un po', stancano (alla faccia del show, don't tell che invece è di normale routine nei romanzi contemporanei). La trama, molto semplice, narra la vita di due coniugi che ospitano un amico di lui e la figlioccia di lei. Ovviamente ne nascono i soliti intrallazzi amorosi che, per fortuna, il finale tragico riscatta l'intera storia dalla banalità del solito "e vissero tutti felici e... cornuti". In conclusione un romanzo che non mi ha appassionato e che trovo molto sopravvalutato. 

11.3.22

"Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella

 

Romanzo leggero che narra delle vicende amorose di un'assistente marketing di un'importante azienda. La trama è molto semplice: durante un viaggio aereo turbolento la protagonista si mette a sparlare dei suoi segreti a uno sconosciuto. Scontato dire che lo rivede e da quel momento la vita noiosa della donna cambia totalmente. Premesso che i "segreti" della protagonista sono per di più stupidaggini, ho letto questo libro ben sapendo che è un romanzo di puro intrattenimento quindi, non aspettandomi chissà che, l'ho trovato piacevole anche se... Il solito cliché della protagonista sfigata che, dopo varie vicessitudini, ha il suo solito lieto fine ha proprio rotto! E basta! Possibile che tutti sti romanzetti rosa siano fatti con lo stampino? Bah... 

18.1.22

"Fiori sopra l'inferno" di Ilaria Tuti

La storia ruota intorno a degli attacchi criminali ad opera di un fantomatico "mostro" che si aggira nei boschi vicino a un paesino montano. La protagonista, un commissario, indaga e scopre la verità che nascondono gli abitanti del luogo, (oltre che arrestare l'omicida). L'autrice è brava a descrivere i luoghi montani e le sensazioni che suscitano ma, purtroppo, non riesce a rendermi simpatica la protagonista. L'ho infatti trovata arrogante e saccente con una spocchia da "so tutto io!" che mi ha dato fin da subito ai nervi. Inoltre, narrando della sua malattia e del suo passato tormentato, l'autrice tenta di renderla sensibile ed empatica (addirittura con l'assassino/mostro) ma con scarsi risultati. Oltre a ciò, nel testo è inserita anche una storia di esperimenti psicologici perpetrati sui neonati spiegando tra le righe (e giustificando) il comportamento criminale con la teoria freudiana secondo cui i traumi subiti durante l'infanzia hanno un impatto enorme sul subconscio della persona. L'assassino diviene quindi da carnefice a vittima da "salvare" (alla faccia delle "vere" vittime orribilmente sfigurate). Un libro, insomma, con molti spunti interessanti ma che manca, a mio dire, di una normalità fatta di gente mentalmente sana che fa semplicemente il suo lavoro investigativo (come accade per fortuna nella realtà). Tutti i personaggi del libro, infatti, vengono descritti come dei complessati, con storie di devianza, pieni di problemi e/o ossessionati da traumi infantili. Un thriller comunque ben strutturato e che si legge tutto d'un fiato (anche se poco plausibile). 



12.1.22

"Zia Antonia sapeva di menta" di Andrea Vitali

 

Breve romanzo che si legge con piacere. Tutto ruota intorno alla zia anziana (citata nel titolo), che vive in una casa di riposo, e che decide di punto in bianco di digiunare a oltranza senza apparente motivo. Ci sono poi i nipoti, uno scapolo e l'altro ammogliato, che non si parlano ma, per ragioni diverse, vogliono aiutare la zia. Oltre a loro la suora, direttrice della casa di riposo, il medico, il prete e altri personaggi meno importanti ma che, in ogni caso, hanno un ruolo preciso nella narrazione. La trama mi ha ricordato le commedie di Goldoni piene di intrighi che vengono poi risolti alla fine con un colpo di scena che mette tutti d'accordo. In definitiva un libro divertente che consiglio. 






5.1.22

"La piccola libreria di Venezia" di Cinzia Giorgio

Ho scelto questo libro perché ambientato in parte a Venezia, città stupenda di cui ho splendidi ricordi. La trama è semplice dato che narra le vicende di una giovane libraria. La protagonista trova una vecchia foto e da lì inizia a scoprire parte del passato di un suo parente. Oltre a ciò si innamora e si strugge per uno scrittore riservato e con una storia complessa alle spalle. Il solito lieto fine è scontato ma da un romanzo sentimentale non ci si può aspettarsi altro (purtroppo). In conclusione un romanzo leggero con parecchi spunti letterari. 
Piccola chicca per gli amanti dei libri: "il prontuario per curarsi coi libri" a fine romanzo (che a detta della protagonista/autrice è molto utile per superare le proprie crisi esistenziali). Personalmente l'ho trovato un po' banale con i titoli dei soliti classici che vanno bene per "ogni stagione". Una ricerca più approfondita, magari di titoli poco conosciuti, sarebbe stata più utile ma, vabbè, sono io che pretendo troppo. 






21.12.21

Consigli per scrittori emergenti (e non) di Agatha Christie

Nel suo libro "Ritratto incompiuto", pubblicato con uno pseudonimo, ho trovato alcune riflessioni della Christie e che nel romanzo un editore fa alla protagonista e al suo testo. 

Che dire, mi ci sono ritrovata in tutto e per tutto. 

Di seguito riporto il brano del romanzo:

"[...]Può darsi che dica una quantità di cose inesatte, ma vede queste cose come il novantanove per cento dei lettori, che non ne sanno niente neanche loro. Quel novantanove per cento non si diverte affatto a leggere di fatti accuratamente accertati: vuole la finzione, ossia non ciò che è vero ma ciò che è plausibile. Deve essere plausibile, badi. Scoprirà che è la stessa cosa per quei pescatori della Cornovaglia di cui mi ha parlato. Scriva pure il suo libro ma, per amor del cielo, si guardi bene dall'andare in Cornovaglia o dall'interessarsi di pescatori fino a che non avrà finito. Allora sì, scriverà il genere di storia cupamente realistica che il pubblico si aspetta quando legge un libro sui pescatori della Cornovaglia. Guai se lei ci va e scopre che i pescatori della Cornovaglia non sono una razza a sé ma qualcosa di strettamente affine a un idraulico di Walworth. Non scriverà mai niente di buono su cose che conosce a fondo, perché lei ha una mente onesta. Può essere disonesta con la fantasia, ma non in pratica. Non può scrivere frottole su cose che sa, ma sarà in grado di inventare le più splendide bugie su cose di cui non sa niente. Lei deve descrivere ciò che è fantastico - fantastico per lei - e non ciò che è reale."

Eh ci fossero editor che danno di questi consigli! 😂