Questo blog è come un diario dove troverai le mie personali recensioni sui romanzi che ho letto e le opinioni sul mondo editoriale. Niente sdolcinature ma solo critiche costruttive, come è giusto che sia ;)

3.3.26

"Il faro di Blackwater" di Colm Tóibín

 
Romanzo breve che narra delle vicissitudini di una famiglia irlandese moderna. La scoperta della malattia del fratello stravolge la vita tranquilla della sorella che, lasciando in vacanza marito e figli, si trasferisce con lui nella vecchia casa della nonna. Qui le relazioni complesse tra le donne di casa (figlia, madre e nonna) tornano a galla intrecciandosi al dolore del malato. Un romanzo sospeso nel tempo e nei luoghi dato che l'Irlanda (che ho visitato) è solo uno sfondo sbiadito e, anzi, la scogliera che sta franando e il faro, del titolo, in disuso mi hanno dato l'impressione di essere solo una metafora della caducità della vita e del trascorrere del tempo che modifica ogni cosa. 
All'inizio della lettura il testo mi è sembrato superficiale rendendo diversi concetti come l'omosessualità, l'AIDS e il rapporto conflittuale madre/figlia solo dei cliché ma, andando avanti con la narrazione, l'autore ha approfondito le relazioni familiari e, se devo essere sincera, alla fine mi sono perfino commossa. Da leggere. 

4.2.26

"Il senso di Smilla per la neve" di Peter Høeg

 

In questo thriller la storia comincia col ritrovamento di un bambino groenlandese, caduto da un tetto di un edificio in ristrutturazione a Copenhagen. La protagonista, amica del bambino, non crede all'incidente e decide di indagare. Si ritrova così immischiata in un intricato caso di depistaggio che coinvolge un misterioso incidente mortale avvenuto anni addietro, durante una spedizione scientifica in Groenlandia. Romanzo scritto bene e con un buon ritmo narrativo tuttavia la figura della protagonista a tratti mi è sembrata poco realistica con le sue abilità fuori dal comune nella lotta e nella sopravvivenza. Due esempi: esce incolume da un'esplosione e dal conseguente tuffo nelle acque gelate del mar Baltico e poi riesce a costruirsi un'arma con due bisturi (al buio). Oltre alle sue capacità alla "Tomb Raider" vive nel lusso, senza far nulla, grazie alla paghetta sostanziosa del suo paparino riccone. Oltre a questo ha la sua "guardia del corpo"/amante che si scopre essere un ex militare ma, delusione, ha la goffaggine di paperino e alla fine si dimostra un codardo. (Spoiler: pensavo fosse lui l'assassino e invece...) In ogni caso una buona lettura che consiglio. 

20.1.26

"Prima del calcio di rigore" di Peter Handke

Romanzo con uno stile di scrittura originale in cui il mantra "show, don't tell" è preso alla lettera. In questo testo l'autore descrive la vita di un uomo (qualsiasi) che fa cose ordinarie tentando di renderle interessanti ma dopo una cinquantina di pagine di azioni del protagonista come "va al cinema, legge i giornali, torna nella sua stanza a dormire ecc..." (narrate con questa enfasi tra l'altro) ho detto basta. Non mi piace la storia e soprattutto non mi piace come viene scritta. Dalla quarta di copertina il libro viene descritto come un thriller teso e anomalo... Bah! Francamente mi ha solo annoiato e tutto sto thriller non l'ho minimamente percepito.  Una delusione dato che ha vinto addirittura il premio nobel per la letteratura del 2019!

Giro del mondo in 80 libri


 
Invece delle solite reading list ho deciso di leggere e recensire 80 romanzi in un ideale giro del mondo. 
Ovviamente il romanzo scelto è di uno scrittore del paese e, nel caso non riuscissi a trovare scrittori di un determinato stato, di romanzi che raccontano vicende legate a quel luogo specifico.




EUROPA 

Croazia
Finlandia
Francia
Germania
Grecia
Italia
Norvegia
Paesi Bassi
Polonia
Portogallo
Regno Unito
Romania
Slovenia
Spagna
Svezia
Svizzera
Ungheria

ASIA 

Arabia Saudita
Armenia
Birmania
Brunei
Cambogia
Cina
Corea del Sud
Filippine
Giappone
Giordania
India
Indonesia
Iran
Israele
Mongolia
Pakistan
Russia
Thailandia
Turchia
Vietnam


AFRICA 

Algeria
Burundi
Congo
Costa d'Avorio
Egitto
Eritrea
Etiopia
Ghana
Kenya
Libia
Malawi
Marocco
Niger
Nigeria
Sudafrica
Sudan
Tunisia
Zambia

AMERICA 

Argentina
Bahamas
Bolivia
Brasile
Canada
Cile
Colombia
Paraguay
Perù
Cuba
Giamaica
Guatemala
Honduras
Messico
Repubblica dominicana
Uruguay
USA
Venezuela

OCEANIA 

Australia
Nuova Zelanda
Polinesia


16.12.25

250 anni dalla nascita di Jane Austen

Il 16 dicembre di 250 anni fa nasceva una delle scrittrici più note al mondo.

Per festeggiare questo traguardo ripropongo le mie recensioni riguardo due suoi capolavori:

"Orgoglio e pregiudizio"

"Ragione e sentimento"


2.12.25

Il "caso" Garlasco e i canali true crime

 Ebbene sì, ormai è un dato di fatto: uso youtube per seguire i canali true crime. Quando ero più giovane (sigh) lo usavo per ascoltare musica e per leggere i testi delle canzoni tentando pure di cantarli... vabbé. Adesso sono in fissa con questi canali in cui si discute, si sviscera ogni dettaglio dei casi di omicidio più famosi. Na tristezza! Eppure niente, aspetto i nuovi "episodi" come se fossero capitoli di un romanzo thriller (a volte horror). Il "caso" Garlasco è uno di questi. Povera ragazza! Eppure ci sono youtubers che non aspettano altro di conoscere nuovi particolari e nuove prove che partono in quarta su quello che "potrebbe" essere successo con teorie a volte strambe e complottiste. Eppure... eppure seguo le registrazioni delle live anche di un'ora per conoscere cose ("che voi umani non potete neanche immaginare" cit.). Il punto è che sono casi reali e l'interesse di questi youtubers ammetto che è a volte un "too much" e questo, secondo me, non va bene. Il "caso" Garlasco è diventato ormai tema di salotti televisivi e di canali social... manco fosse una serie di "Cold Case"... (che poi, se ci fossero loro a indagare il caso sarebbe stato risolto da tanto). 

Speriamo che si arrivi alla soluzione! Intanto... mi guardo altro perché ne ho le scatole piene. 





27.11.25

"Il fazzoletto azzurro" di Corrado Augias

Romanzo giallo che narra di un intrigo politico durante la fase antecedente l'entrata in guerra dell'Italia nel primo conflitto mondiale. Ambientato in una Roma presa d'assalto da guerrafondai, la storia si sviluppa intorno al ritrovamento di uno studente russo ucciso in una locanda. Il protagonista, un ex commissario di polizia, aiutato da altri agenti della polizia e dei servizi segreti dipanerà un complesso caso di spionaggio in cui si trovano coinvolti esponenti di spicco russi. Un librone di 425 pagine di cui più della metà di una noia allucinante! Il ritmo narrativo diventa incalzante solo verso i capitoli conclusivi in cui, finalmente, il protagonista trova la soluzione al misterioso caso di omicidio. Anche il titolo (cioè il fazzoletto azzurro) avrà un senso solo a conclusione del romanzo. Libro che si legge con un po' di difficoltà soprattutto per chi, come me, ama i romanzi d'azione in cui succede sempre qualcosa di imprevisto a ogni capitolo. In conclusione un librone scritto bene (a parte qualche refuso qua e là) che concilia il sonno...