Sussurrando al vento
3.3.26
"Il faro di Blackwater" di Colm Tóibín
4.2.26
"Il senso di Smilla per la neve" di Peter Høeg
In questo thriller la storia comincia col ritrovamento di un bambino groenlandese, caduto da un tetto di un edificio in ristrutturazione a Copenhagen. La protagonista, amica del bambino, non crede all'incidente e decide di indagare. Si ritrova così immischiata in un intricato caso di depistaggio che coinvolge un misterioso incidente mortale avvenuto anni addietro, durante una spedizione scientifica in Groenlandia. Romanzo scritto bene e con un buon ritmo narrativo tuttavia la figura della protagonista a tratti mi è sembrata poco realistica con le sue abilità fuori dal comune nella lotta e nella sopravvivenza. Due esempi: esce incolume da un'esplosione e dal conseguente tuffo nelle acque gelate del mar Baltico e poi riesce a costruirsi un'arma con due bisturi (al buio). Oltre alle sue capacità alla "Tomb Raider" vive nel lusso, senza far nulla, grazie alla paghetta sostanziosa del suo paparino riccone. Oltre a questo ha la sua "guardia del corpo"/amante che si scopre essere un ex militare ma, delusione, ha la goffaggine di paperino e alla fine si dimostra un codardo. (Spoiler: pensavo fosse lui l'assassino e invece...) In ogni caso una buona lettura che consiglio.
20.1.26
"Prima del calcio di rigore" di Peter Handke
Giro del mondo in 80 libri
- Danimarca 👉 "Il senso di Smilla per la neve" di Peter Høeg
Francia
Germania
Grecia
- Irlanda 👉 "Il faro di Blackwater" di Colm Tóibín
16.12.25
250 anni dalla nascita di Jane Austen
Il 16 dicembre di 250 anni fa nasceva una delle scrittrici più note al mondo.
Per festeggiare questo traguardo ripropongo le mie recensioni riguardo due suoi capolavori:
2.12.25
Il "caso" Garlasco e i canali true crime
Ebbene sì, ormai è un dato di fatto: uso youtube per seguire i canali true crime. Quando ero più giovane (sigh) lo usavo per ascoltare musica e per leggere i testi delle canzoni tentando pure di cantarli... vabbé. Adesso sono in fissa con questi canali in cui si discute, si sviscera ogni dettaglio dei casi di omicidio più famosi. Na tristezza! Eppure niente, aspetto i nuovi "episodi" come se fossero capitoli di un romanzo thriller (a volte horror). Il "caso" Garlasco è uno di questi. Povera ragazza! Eppure ci sono youtubers che non aspettano altro di conoscere nuovi particolari e nuove prove che partono in quarta su quello che "potrebbe" essere successo con teorie a volte strambe e complottiste. Eppure... eppure seguo le registrazioni delle live anche di un'ora per conoscere cose ("che voi umani non potete neanche immaginare" cit.). Il punto è che sono casi reali e l'interesse di questi youtubers ammetto che è a volte un "too much" e questo, secondo me, non va bene. Il "caso" Garlasco è diventato ormai tema di salotti televisivi e di canali social... manco fosse una serie di "Cold Case"... (che poi, se ci fossero loro a indagare il caso sarebbe stato risolto da tanto).
Speriamo che si arrivi alla soluzione! Intanto... mi guardo altro perché ne ho le scatole piene.
27.11.25
"Il fazzoletto azzurro" di Corrado Augias







