Il booktrailer è stato caricato sul canale Youtube del blog il Giallista.
Questo blog è come un diario dove troverai le mie personali recensioni sui romanzi che ho letto e le opinioni sul mondo editoriale.
Niente sdolcinature ma solo critiche costruttive, come è giusto che sia ;)
27.6.17
21.6.17
Booktrailer del romanzo Shien
Ecco qui il booktrailer del romanzo Shien:
A breve pubblicherò a puntate gli episodi della Visual Book dedicati al mio romanzo, sempre su youtube.
Stay tuned!
A breve pubblicherò a puntate gli episodi della Visual Book dedicati al mio romanzo, sempre su youtube.
Stay tuned!
23.1.17
"I Buddenbrook" di Thomas Mann
Avendo già letto un libro dello stesso autore sono sicura che comunque sarà un libro piacevole.
A META' libro: devo dire che le aspettative fino a ora sono un po' alte, infatti ci sono troppe descrizioni e la narrazione è un po' lenta. I fatti della storia tendono a essere un po' troppo prevedibili (la protagonista si innamora del ragazzo borghese che conosce in villeggiatura... scontato).
Spero in una svolta imprevista nella storia.
A lettura completata posso dire che è un libro lento e a tratti noioso. Le vicende potevano essere sintetizzate e la trama alleggerita. A metà pensavo che la protagonista fosse al centro del romanzo ma purtroppo mi sbagliavo. Essendo una saga familiare l'autore ha pensato bene di descrivere con novizia di particolari la vita di tutti i membri della famiglia. Anche se l'intento è lodevole il risultato non mi ha soddisfatto. Penso che, se si fosse focalizzato su due personaggi principali, tralasciando le vicende degli altri, il romanzo sarebbe stato a mio dire molto più interessante.
4.8.16
Artisti su cui investire
Sulla rivista Effetto Arte n°3 Luglio-Settembre 2016 è presente una lodevole iniziativa chiamata D.O.C. Artisti su cui investire a cura di Paolo Levi e ho il piacere di farne parte.
Di seguito un breve stralcio dell'intervento del curatore Paolo Levi.
Denominazione di origine controllata, nel contesto della valutazione di dipinti e di sculture contemporanee, rappresenta una sigla di riferimento che riguarda l'attendibilità dei valori delle opere che qui andiamo a riprodurre nella loro specificità, non critica ma di quotazione.
Di seguito un breve stralcio dell'intervento del curatore Paolo Levi.
Denominazione di origine controllata, nel contesto della valutazione di dipinti e di sculture contemporanee, rappresenta una sigla di riferimento che riguarda l'attendibilità dei valori delle opere che qui andiamo a riprodurre nella loro specificità, non critica ma di quotazione.
6.7.16
Il romanzo storico e gli Harmony
Presupposto: gli Harmony e i romanzi storici non sono la stessa cosa!
Da un po' di tempo stavo cercando su facebook un gruppo dove si scrivesse di romanzi storici (famosi e non) quindi sono entrata in uno di questi gruppi.
Fin da subito mi sono accorta che i post riguardavano romanzetti di autori (autrici per lo più) sconosciuti o emergenti di genere non proprio storico.
Ecco i motivi:
- la Storia è solo un dettaglio o solo una data di riferimento;
- in copertina ci sono i due protagonisti in atteggiamento amoroso con sullo sfondo un paesaggio storico (fosse anche una nave pirata ma fa sempre "storico");
- copertina alternativa: viso di donna con sullo sfondo qualche particolare storico (chiesa, cimitero, castello ecc...);
- i protagonisti affrontano mille avversità ma c'è sempre il lieto fine;
- c'è sempre una componente erotica che va sempre tanto di moda (bah...);
Mi chiedo quindi perché definirli storici quando non lo sono.
Conclusione: ultimamente sto facendo davvero fatica a leggere un qualsivoglia libro di autore contemporaneo proprio perché i generi non sono ben definiti. I gialli possono diventare dei thriller, dei noir o anche degli horror. I fantasy sconfinano sempre più nell'erotico o nel horror.
I romanzi storici... negli Harmony.
Insomma tutto viene liquidato nella parola mainstream che, francamente, crea solo confusione. Fortuna che ci sono sempre le biblioteche con i libri con la L maiuscola.
ps: ovviamente sono uscita dal gruppo.
27.6.16
I finalisti del premio Campiello 2016 e il loro comune denominatore
Il premio Campiello è uno dei premi letterari più importanti nel panorama italiano e, ovviamente, i libri finalisti sono considerati libri impegnati che trattano di temi interessanti.
Tuttavia, leggendo le quarte di copertina di questi cinque libri, ho avuto una strana sensazione di vaga tristezza, non dovuta al come sono scritti ma all'argomento: il Male e le sue sfaccettature.
Tutti e cinque infatti parlano, chi più chi meno, di guerre, catastrofi o di regimi spietati.
Eccoli in breve:
- Gli ultimi ragazzi del secolo di Alessandro Bertante: conflitto balcanico.
- Le cose semplici di Luca Doninelli: storia d'amore durante un periodo di guerre e carneficine.
- Le regole del fuoco di Elisabetta Rasy: 1° guerra mondiale.
- Il giardino delle mosche di Andrea Tarabbia: storia di un assassino.
- La prima verità di Simona Vinci: manicomio usato da un regime dittatoriale.
Piccola riflessione: possibile che non ci fossero stati libri meno depressivi di questi in concorso?
Nemmeno uno che narra una storia di critica sociale, (magari!) in tono ironico, brillante, senza peli sulla lingua. Qualcosa che faccia riflettere ma con un sorriso. Niente?
Solo libri tristi con argomenti che rasentano la depressione. E per chi sono?
Già vivo in un periodo storico incerto con crisi economica, crisi politica (vedi la Brexit), paura per attentati e leggo che i romanzi finalisti sono libri che trattano di guerre, stragi e via dicendo.
Una botta di allegria insomma!
2.5.16
Libri da leggere secondo Hemingway
Da questo articolo interessante la lista di libri da leggere secondo Ernest Hemingway.
Lista aggiornata con le mie recensioni e riflessioni.
- The Blue Hotel di Stephen Crane
- La scialuppa di Stephen Crane
- Madame Bovary di Gustave Flaubert: libro scritto bene ma ho trovato la protagonista odiosa.
- Gente di Dublino di James Joyce: di questa raccolta ricordo il racconto "Eveline"... personaggio combattuto e dubbioso. L'atmosfera della storia è cupa e deprimente.
- Il rosso e il nero di Stendhal [recensione]
- Schiavo d’amore di William Somerset Maugham
- Anna Karenina di Lev Tolstoj: ottimo romanzo con spunti di riflessione interessanti.
- Guerra e pace di Lev Tolstoj
- I Buddenbrooks di Thomas Mann: di questo autore ho letto il racconto "Morte a Venezia". Semplice e incisivo.
- Hail and Farewell di George Moore
- I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij [recensione]
- The Oxford Book of English Verse di Arthur Quiller-Couch
- La stanza enorme di Edward Estlin Cummings
- Cime tempestose di Emily Brönte [recensione]
- Far Away and Long Ago di William Henry Hudson
- L’americano di Henry James: di questo autore ho letto "Ritratto di signora" che consiglio.
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