Romanzo che narra le vicissitudini di tre amiche di mezza età. Le vicende sono ambientate in un'isola greca e la narrazione si apre con il ritrovamento sulla spiaggia di un cadavere che viene identificato come il marito di una delle tre protagoniste. Per quanto siano interessanti i primi capitoli, via via la trama diventa sempre più lenta con racconti delle vite delle amiche molto noiosi. Un episodio del passato del marito deceduto sarebbe stato l'intro per uno sviluppo molto più incisivo e, volendo, dando una svolta addirittura thriller all'intero romanzo ma, purtroppo, tutto rimane in superficie sfumando un'ottima opportunità per rendere una trama piatta molto più godibile. Lettura tendenzialmente soporifera che ho
faticato a concludere.
Questo blog è come un diario dove troverai le mie personali recensioni sui romanzi che ho letto e le opinioni sul mondo editoriale.
Niente sdolcinature ma solo critiche costruttive, come è giusto che sia ;)
15.4.26
3.3.26
"Il faro di Blackwater" di Colm Tóibín
Romanzo breve che narra delle vicissitudini di una famiglia irlandese moderna. La scoperta della malattia del fratello stravolge la vita tranquilla della sorella che, lasciando in vacanza marito e figli, si trasferisce con lui nella vecchia casa della nonna. Qui le relazioni complesse tra le donne di casa (figlia, madre e nonna) tornano a galla intrecciandosi al dolore del malato. Un romanzo sospeso nel tempo e nei luoghi dato che l'Irlanda (che ho visitato) è solo uno sfondo sbiadito e, anzi, la scogliera che sta franando e il faro, del titolo, in disuso mi hanno dato l'impressione di essere solo una metafora della caducità della vita e del trascorrere del tempo che modifica ogni cosa.
All'inizio della lettura il testo mi è sembrato superficiale rendendo diversi concetti come l'omosessualità, l'AIDS e il rapporto conflittuale madre/figlia solo dei cliché ma, andando avanti con la narrazione, l'autore ha approfondito le relazioni familiari e, se devo essere sincera, alla fine mi sono perfino commossa. Da leggere.
4.2.26
"Il senso di Smilla per la neve" di Peter Høeg
In questo thriller la storia comincia col ritrovamento di un bambino groenlandese, caduto da un tetto di un edificio in ristrutturazione a Copenhagen. La protagonista, amica del bambino, non crede all'incidente e decide di indagare. Si ritrova così immischiata in un intricato caso di depistaggio che coinvolge un misterioso incidente mortale avvenuto anni addietro, durante una spedizione scientifica in Groenlandia. Romanzo scritto bene e con un buon ritmo narrativo tuttavia la figura della protagonista a tratti mi è sembrata poco realistica con le sue abilità fuori dal comune nella lotta e nella sopravvivenza. Due esempi: esce incolume da un'esplosione e dal conseguente tuffo nelle acque gelate del mar Baltico e poi riesce a costruirsi un'arma con due bisturi (al buio). Oltre alle sue capacità alla "Tomb Raider" vive nel lusso, senza far nulla, grazie alla paghetta sostanziosa del suo paparino riccone. Oltre a questo ha la sua "guardia del corpo"/amante che si scopre essere un ex militare ma, delusione, ha la goffaggine di paperino e alla fine si dimostra un codardo. (Spoiler: pensavo fosse lui l'assassino e invece...) In ogni caso una buona lettura che consiglio.
20.1.26
"Prima del calcio di rigore" di Peter Handke
Romanzo con uno stile di scrittura originale in cui il mantra "show, don't tell" è preso alla lettera. In questo testo l'autore descrive la vita di un uomo (qualsiasi) che fa cose ordinarie tentando di renderle interessanti ma dopo una cinquantina di pagine di azioni del protagonista come "va al cinema, legge i giornali, torna nella sua stanza a dormire ecc..." (narrate con questa enfasi tra l'altro) ho detto basta. Non mi piace la storia e soprattutto non mi piace come viene scritta. Dalla quarta di copertina il libro viene descritto come un thriller teso e anomalo... Bah! Francamente mi ha solo annoiato e tutto sto thriller non l'ho minimamente percepito. Una delusione dato che ha vinto addirittura il premio nobel per la letteratura del 2019!
Giro del mondo in 80 libri
Invece delle solite reading list ho deciso di leggere e recensire 80 romanzi in un ideale giro del mondo.
Ovviamente il romanzo scelto è di uno scrittore del paese e, nel caso non riuscissi a trovare scrittori di un determinato stato, di romanzi che raccontano vicende legate a quel luogo specifico.
EUROPA
Bulgaria
- Danimarca 👉 "Il senso di Smilla per la neve" di Peter Høeg
Croazia
Finlandia
Francia
Germania
Francia
Germania
- Grecia 👉 "Mille sospiri" di Ioanna Karistiani
- Irlanda 👉 "Il faro di Blackwater" di Colm Tóibín
Italia
Norvegia
Paesi Bassi
Polonia
Portogallo
Regno Unito
Romania
Slovenia
Spagna
Svezia
Svizzera
Ungheria
ASIA
Arabia Saudita
Armenia
Birmania
Brunei
Cambogia
Cina
Corea del Sud
Filippine
Giappone
Giordania
India
Indonesia
Iran
Israele
Mongolia
Pakistan
Russia
Thailandia
Turchia
Vietnam
AFRICA
Algeria
Burundi
Congo
Costa d'Avorio
Egitto
Eritrea
Etiopia
Ghana
Kenya
Libia
Malawi
Marocco
Niger
Nigeria
Sudafrica
Sudan
Tunisia
Zambia
AMERICA
Argentina
Bahamas
Bolivia
Brasile
Canada
Cile
Colombia
Paraguay
Perù
Cuba
Giamaica
Guatemala
Honduras
Messico
Repubblica dominicana
Uruguay
USA
Venezuela
OCEANIA
Australia
Nuova Zelanda
Polinesia
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