Questo blog è come un diario dove troverai le mie personali recensioni sui romanzi che ho letto e le opinioni sul mondo editoriale.
Niente sdolcinature ma solo critiche costruttive, come è giusto che sia ;)
13.5.20
"E vissero tutti felici e scontenti" di S. Friio e A. Foley
21.4.20
"Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen
Romanzo che, personalmente, non considero di genere romantico sebbene narri la storia dell'innamoramento dei due protagonisti: il primo troppo orgoglioso e l'altra piena di pregiudizi sul conto di lui. Trovo invece questo libro una sorta di spaccato della vita borghese dell'epoca con i suoi riti sociali tra ricevimenti, gite e visite tra vicini. L'autrice riesce molto bene a descrivere con semplicità questo mondo quasi idilliaco dove il lieto fine è sempre raggiungibile, nonostante gli impedimenti che all'inizio sembrano insormontabili. Rileggerlo ad anni di distanza mi ha fatto comprendere che oltre la storia d'amore in questo libro c'è molto di più.
"La paziente silenziosa" di Alex Michaelides
Questo libro narra le vicende di una paziente psichiatrica che ha ucciso il marito e che, senza apparente ragione, non proferisce parola. Spetterà al suo medico curante a tentare di scoprire il motivo di tale mutismo e, ben presto, si ritroverà a indagare sul passato della donna e sul suo. Thriller ben fatto che si legge tutto d'un fiato; del resto è stato premiato come bestseller 2019 nella categoria thriller di Goodreads. Complimenti all'autore.
5.3.20
"Molto amore per nulla" di Anna Premoli
"Storia proibita di una geisha" di Mineko Iwasaki
10.2.20
"La donna alla finestra" di A. J. Finn
6.12.19
"Gli occhi di Alice Gray" di Stacey Halls
Romanzo che intreccia la storia personale di una nobildonna, realmente esistita nei primi del '600, e una presunta strega, Alice Gray. Il testo, narrato in prima persona dalla ricca donna, è molto interessante dato che riprende, seppur in modo blando, un processo per stregoneria (realmente accaduto anche questo).
Al di là della storia, quello che mi è piaciuto di più di questo libro è la forza di volontà che traspare dalla protagonista: non vuole infatti perdere il suo bambino, avendo sofferto in precedenza di alcuni aborti spontanei, e ricorre persino alle cure di una presunta strega, divenendone amica.
L'idea di difendere il proprio nascituro mi ha fatto molto riflettere e, in questo periodo storico in cui è così facile decidere della vita e della morte di un altro essere umano (oltretutto senza tanti rimorsi), è davvero una presa di coscienza molto importante.
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