Questo blog è come un diario dove troverai le mie personali recensioni sui romanzi che ho letto e le opinioni sul mondo editoriale. Niente sdolcinature ma solo critiche costruttive, come è giusto che sia ;)

4.2.26

"Il senso di Smilla per la neve" di Peter Høeg

 

In questo thriller la storia comincia col ritrovamento di un bambino groenlandese, caduto da un tetto di un edificio in ristrutturazione a Copenhagen. La protagonista, amica del bambino, non crede all'incidente e decide di indagare. Si ritrova così immischiata in un intricato caso di depistaggio che coinvolge un misterioso incidente mortale avvenuto anni addietro, durante una spedizione scientifica in Groenlandia. Romanzo scritto bene e con un buon ritmo narrativo tuttavia la figura della protagonista a tratti mi è sembrata poco realistica con le sue abilità fuori dal comune nella lotta e nella sopravvivenza. Due esempi: esce incolume da un'esplosione e dal conseguente tuffo nelle acque gelate del mar Baltico e poi riesce a costruirsi un'arma con due bisturi (al buio). Oltre alle sue capacità alla "Tomb Raider" vive nel lusso, senza far nulla, grazie alla paghetta sostanziosa del suo paparino riccone. Oltre a questo ha la sua "guardia del corpo"/amante che si scopre essere un ex militare ma, delusione, ha la goffaggine di paperino e alla fine si dimostra un codardo. (Spoiler: pensavo fosse lui l'assassino e invece...) In ogni caso una buona lettura che consiglio. 

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