Questo blog è come un diario dove troverai le mie personali recensioni sui romanzi che ho letto e le opinioni sul mondo editoriale. Niente sdolcinature ma solo critiche costruttive, come è giusto che sia ;)

16.9.18

Il premio Campiello e i suoi autori "meritevoli"

Ieri ho guardato con interesse la diretta su rai5 della premiazione del libro vincitore della 56a edizione del premio Campiello.
Devo ammettere che non mi sono affatto annoiata (cosa che temevo all'inizio). I due conduttori sono stati abili nel rendere interessanti le cinque presentazioni dei libri finalisti con battute ironiche e domande anche divertenti ai vari autori. 
Ho apprezzato l'idea di "svecchiare" la letteratura con le clip di bambini che discutevano (a modo loro) dei libri finalisti tuttavia ho avuto l'impressione che al centro dell'attenzione ci fossero gli autori, e solo di conseguenza i loro libri. Questo è stato lampante quando sullo schermo, invece di apparire i titoli dei libri, apparivano in ordine di importanza i nomi degli scrittori.
Ora, sarà che sono una comune lettrice e che, francamente, il nome dello scrittore di turno mi passa per la mente dopo due minuti, ma non dovevano essere i libri i veri protagonisti della serata?
Dato che non è così per una volta non analizzerò i libri (anche perché non li ho letti); qui le quarte di copertina. 

Mi sono quindi chiesta chi fossero questi cinque romanzieri.
Partiamo dalla vincitrice Rosella Postorino che si è definita editor (oltre che scrittrice), ha pubblicato già sette libri e vinto, oltre al premio Campiello, quattro premi letterari.
Francesco Targhetta, il secondo classificato, è un docente di liceo. Ha pubblicato delle raccolte di poesie e ha vinto due premi letterari.
Helena Janeczek, arrivata terza, con il suo libro ha vinto il premio Strega 2018. Collabora e scrive per diversi giornali, è cofondatrice di un blog letterario ed è organizzatrice di un festival sempre letterario.
Ermanno Cavazzoni ha pubblicato dodici libri, oltre al romanzo in gara, e da un suo libro Fellini ha creato la sceneggiatura per un suo film.
L'ultimo è Davide Orecchio, due libri già pubblicati e un premio letterario ricevuto.
Ora, questi cinque autori, non per criticare o trovare il pelo nell'uovo, ma un pochino le "mani in pasta" nel mondo editoriale ce le hanno o no?! 
Inoltre pure il vincitore del premio opera prima è un giornalista (e non giornaletti di quartire ma per Il Foglio e Il Corriere della Sera).
Ho l'impressione, vaga eh!, che chi arriva in finale a questi premi letterari prestigiosi abbia una corsia preferenziale e francamente, da lettrice, un pochino di delusione c'è.



27.6.18

Opinioni sul XXXI Premio Calvino

La rivista Cadillac ha pubblicato i finalisti del Premio Calvino di questo anno. 
Leggendo i vari incipit mi sono chiesta se il modo di scrivere come un telegramma sia divenuto la prassi o se è la moda del momento. Boh! Mi chiedo inoltre se un romanzo alla Tolstoj avrebbe successo in un concorso del genere... temo che la risposta sia negativa.
A ogni modo andiamo con ordine: non ho voglia di soffermarmi sui testi che reputo scritti in modo fin troppo scarni e, appunto, telegrafici come Il grande vuoto (l'autore è stato finalista del XXIX Calvino e con svariate pubblicazioni alle spalle... alla faccia dell'esordiente!) e Omeopatia Omeocrazia.
- Il faraone mi ha illuso che parlasse dell'Egitto e invece parla di un tizio vicino a Berlusconi. L'argomento non mi interessa e la scrittura, con dei termini desueti, annoia.  
- Si arriva a Elena di Sparta... Dall'incipit sembra si stia narrando le vicende di una Elena qualsiasi. L'ambientazione storica è parecchio latente e i pensieri della protagonista la fanno sembrare la classica "principessina" viziata e odiosa che pensa solo al suo benessere fisico. 
Non ci sono più le protagoniste di una volta?!
- Sinfonia delle nuvole è "la storia inconcludente di un individuo incompiuto" a detta dell'autore... della serie "farai fatica a finirlo?!". Mah! La definizione di non-storia non mi entusiasma e, dato che apprezzo romanzi con un certo filo logico, non è proprio nelle mie corde.
- Trovami un modo semplice per uscirne non è un romanzo ma un dialogo ininterrotto tra due personaggi. Esperimento mal riuscito di imitazione di Aspettando Godot. Illeggibile.
- La sartoria di via Chiatamone è un romanzo, finalmente, con un suo perché. Storia interessante fin dalle prime pagine, è l'unico tra i finalisti che leggerei volentieri.
- L'inverno di Giona: il solito romanzo introspettivo in prima persona.
- Talib, ovvero la curiosità: testo potenzialmente interessante ma non nelle mie corde (i draghi anche no, grazie).

Nota bene: i commenti che non c'entrano con il post verranno eliminati.
Questo vale per tutti i post.





4.11.17

Visual novel

Ho creato la visual novel basata sul romanzo  SHIEN.



Il gioco è gratuito.

Estate 1926. Catherine Smorth, chiamata da tutti Cat, è in vacanza e decide di soggiornare da suo fratello Filip che vive e lavora come botanico in una piccola isola indonesiana chiamata Shien. Durante il suo soggiorno sull’isola Cat farà nuove amicizie e trascorrerà delle giornate indimenticabili, condite da disavventure e colpi di scena, sullo sfondo di una natura ancora per lo più selvaggia e inospitale.

Decidi tu il finale tra quattro diversi scenari!

 NB: Una volta scaricato il file .zip apri il file Shien.exe per far partire il gioco.

19.7.17

XXX Premio Italo Calvino e i suoi finalisti

Reputo il Premio Italo Calvino un concorso di prestigio e famoso.
Ora, leggendo gli estratti e le schede di lettura di quest'anno, mi è tornato il solito dubbio: si premia il solito romanzo "impegnato", introspettivo, magari un romanzo Pierrot oppure un bel romanzo con una trama originale, magari leggero, spensierato, ironico? 
Beh se devo essere sincera a leggere gli estratti mi sono annoiata. Non ci trovo niente di speciale.
Riassuntino in breve:
-"L'anima femmina": non so se l'estratto è l'incipit o un brano scelto per qualche oscura ragione, a ogni modo non ho capito niente! L'incontro della tipa, timida e imbranata (cominciamo bene) con l'avvocato attempato non ha né capo né coda. Perché si sono incontrati? Perché lui le fa tutte quelle domande? Boh, non si capisce e la scheda di lettura, invece di chiarire un po' il nocciolo della questione incensisce il romanzo senza spiegare. Ps: è il romanzo vincitore...
-"Le lettere dal carcere di 32B": l'estratto inizia con "Mia creatura marina..." Cioè cosa!? Immagino si riferisca alla donna amata, all'amante... a me ha fatto ridere (e non poco). Magari sono le lettere di un pazzo, avrebbe senso. La scheda di lettura mi dà ragione tuttavia l'estratto non mi ha entusiasmato quindi no, non mi interessa conoscere il finale "a sorpresa".
-"Città assediata": incipit che descrive un bambino che cerca di picchiare un cane ma alla fine lo grazia. Il motivo? Doveva andarsene... Scommetto che qualche gruppo animalista avrebbe qualcosa da ridire (povera bestiola). Dalla scheda di lettura si capisce che il ragazzino protagonista viene cacciato di casa e vagabonda in giro. Una storia (sembra, non si capisce dalle prime pagine) cruenta e desolante. Voglia di leggerlo pari a zero. (Se voglio storie cruente mi basta il TG grazie).
-"Alla cassa": brano che parla all'inizio dei mostri dell'infanzia e poi racconta del mondo delle scommesse. Niente di che (a parte quel fastidioso "la mia animuccia").
-"Le tigri del Gocèano": storia di un uomo e del banditismo in Sardegna. La struttura dei dialoghi è lasciata all'interpretazione senza l'uso dei caporali, virgolette o della più banale linea. Non si capisce chi parla e chi risponde. Se il libro è scritto tutto così meglio lasciar perdere. 
-"Il regno": brano intimista di una ragazza... Non capisco cosa c'entra il titolo (e non l'hanno capito neanche quelli del Calvino). Comunque il libro parla delle vicissitudini della protagonista tra amori, lavoro e pseudo religiosità.
-"Presunzione": brano che parla dello zio del protagonista. Dalla scheda di lettura si deduce che il romanzo è ambientato nella Campania camorristica e tratta la storia di una famiglia borghese. Mi ricorda il film di Pif sullo stesso tema. Dove è l'originalità?! Io non la vedo. 
-"La fine dell'estate": il brano non mi ha incuriosito e mi ha ricordato un film (di cui non ricordo il titolo) con due ragazzini che trovano una macchina della polizia incustodita e decidono di usarla. Il solo fatto che un testo mi faccia ricordare un film o un altro libro non lo reputo di grande interesse. 
-"Jimmy lamericano": romanzo storico con una storia d'amore intensa. Il brano mi ha convinto e la trama sembra interessante. Di tutti i finalisti questo è il migliore. 



27.6.17

Segnalazioni

Il romanzo Shien è segnalato sul blog IL GIALLISTA e SCRITTOLETTORE.

Il booktrailer è stato caricato sul canale Youtube del blog il Giallista.

21.6.17

Booktrailer del romanzo Shien

Ecco qui il booktrailer del romanzo Shien:



A breve pubblicherò a puntate gli episodi della Visual Book dedicati al mio romanzo, sempre su youtube.

Stay tuned!

23.1.17

"I Buddenbrook" di Thomas Mann


INIZIO del mese: leggere questo libro di 464 pagine in un mese è forse un'impresa, se hai altri impegni e una vita sociale. Ho deciso comunque di provarci.
Avendo già letto un libro dello stesso autore sono sicura che comunque sarà un libro piacevole.

A META' libro: devo dire che le aspettative fino a ora sono un po' alte, infatti ci sono troppe descrizioni e la narrazione è un po' lenta. I fatti della storia tendono a essere un po' troppo prevedibili (la protagonista si innamora del ragazzo borghese che conosce in villeggiatura... scontato).
Spero in una svolta imprevista nella storia. 

A lettura completata posso dire che è un libro lento e a tratti noioso. Le vicende potevano essere sintetizzate e la trama alleggerita. A metà pensavo che la protagonista fosse al centro del romanzo ma purtroppo mi sbagliavo. Essendo una saga familiare l'autore ha pensato bene di descrivere con novizia di particolari la vita di tutti i membri della famiglia. Anche se l'intento è lodevole il risultato non mi ha soddisfatto. Penso che, se si fosse focalizzato su due personaggi principali, tralasciando le vicende degli altri, il romanzo sarebbe stato a mio dire molto più interessante.