Questo blog è come un diario dove troverai le mie personali recensioni sui romanzi che ho letto e le opinioni sul mondo editoriale. Niente sdolcinature ma solo critiche costruttive, come è giusto che sia ;)

24.9.12

"I fratelli Cuccoli" di Aldo Palazzeschi


La trama, fino a metà libro, è interessante in quanto narra della vita di quattro orfanelli (i fratelli Cuccoli come da titolo) viziati dal padre adottivo ma poi, nell'ultima parte, è presente solo la descrizione della routine del vecchio che alla fine si innamora e sposa una ventenne. Conclusione questa che mi è sembrata alquanto affrettata e mal descritta. 
La lettura è comunque piacevole e l'episodio in cui viene narrato lo svolgersi della festa estiva data dalla famiglia Cuccoli, è davvero molto ben riuscito. Peccato per l'ultima parte noiosa e a tratti sbrigativa in cui si liquida in poche frasi personaggi che avevano avuto un ruolo importante nelle pagine precedenti.


30.8.12

"Ragione e sentimento" di Jane Austen

SCHEDA DI LETTURA


Trama: la famiglia Dashwood ovvero Elinor, Marianne, Margaret e la loro madre, sono costrette a trasferirsi poiché il loro fratello, sposandosi, ha ereditato la casa di famiglia. Le quattro donne lasciano così la loro terra natia, Norland, per abitare in un cottage a Barton Park nel Devonshire con l'aiuto di un loro parente. Elinor, la maggiore delle sorelle, lascia con tristezza Norland anche perché qui ha conosciuto il fratello di sua cognata: Edward Ferrars di cui è innamorata. Nel nuovo ambiente la famigliola presto si circonda di amici affettuosi tra cui un giovane affabile: Willoughby di cui la romantica Marianne si innamora con trasporto. La vita sembra sorridere alla giovane ma Willoughby, d'un tratto, decide di andarsene da Barton. Dopo varie vicende, Willoughby si rivela essere solo uno squattrinato in cerca di una donna ricca da sposare. Nel frattempo Elinor scopre che Edward è fidanzato segretamente con una giovane e che è deciso a proseguire il fidanzamento ma solo per mantenere la propria promessa. Alla fine, dopo alcune vicissitudini, Marianne troverà nel colonnello Brandon, che le è sempre stato accanto, un degno compagno di vita ed Elinor riuscirà a sposare Edward il cui fidanzamento è stato sciolto.

L'autore: Jane Austen nasce il 16 Dicembre 1775 a Steventon, nella contea meridionale dello Hampshire, settimogenita del parroco del villaggio, George Austen. Dopo alcuni scritti piuttosto esili, Jane Austen scrive, tra 1793 e il 1794, in forma epistolare la novella "Lady Susan" seguito da "Elinor and Marianne" (che verrà pubblicato come "Sense and Sensibility" nel 1811). Nel 1813 viene pubblicato "Pride and Prejudice" mentre "Emma" verrà edito nel 1815. L'anno seguente Jane Austen comincia a manifestare i primi sintomi della malattia che la porterà alla morte nel giro di poco più di un anno. Nel 1817 comincerà un nuovo romanzo: "Sanditon" che non terminerà.
Ambientazione: la storia si svolge prevalentemente nel Devonshire e a Londra.
Personaggi principali:

  • Elinor: ha diciannove anni ed è la sorella maggiore di Marianne. E' una persona molto giudiziosa ed è dotata di un'acuta intelligenza;
  • Marianne: è una persona sensibile e intelligente ma irriflessiva in ogni cosa;
  • Willoughby: è un giovane affascinante e allegro. Per certi versi molto simile, nel carattere, a Marianne;
  • Edward Ferrars: di carattere timido ha un animo leale e affettuoso;
  • Colonnello Brandon: ha più di trentacinque anni, di carattere serio e silenzioso e dai modi signorili. 
Linguaggio: lo stile è semplice e disadorno che enfatizza uno spiccato senso dell'umorismo e della parodia del mondo inglese dell'epoca.
Messaggio: "quelli che s'innamoran di pratica sanza scienza, son come 'l nocchiere, ch'entra in navilio sanza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada" (Leonardo Da Vinci)
Giudizio: come tutti i romanzi della Austen è un libro piacevole e intriso dell'umorismo tipico dell'autrice. La storia, dopo aver letto "Orgoglio e pregiudizio" ed "Emma", tende a essere un po' monotona tuttavia il dualismo delle due protagoniste rispecchia, da titolo, la ragione e la sensibilità e quindi i due approcci per vivere il sentimento amoroso. Per quanto mi riguarda sono proprio questi due aspetti che rendono molto interessante questo romanzo, al di là delle vicende narrate che riprendono i cliché già visti negli altri libri della Austen.

8.8.12

"I fratelli Karamazov" di Fëdor M. Dostoevskij

Vengo subito al dunque: non sono riuscita a inserire questo libro nella mia personale lista di "letture consigliate" semplicemente perché reputo questo romanzo dispersivo e a tratti noioso. So di andare contro l'opinione di molti per cui Dostoevskij è uno dei grandi scrittori di tutti i tempi ma, ahimè, per me è solo un bravo scrittore ma non il migliore.
Dopo aver letto "L'idiota" e "Delitto e castigo", che reputo dei romanzi apprezzabili, speravo che questo libro fosse all'altezza della sua fama di "miglior romanzo", "apice della scrittura di D." e via dicendo ma ho dovuto ricredermi. Innanzitutto l'autore si perde fin dal principio nel descrivere con minuzia di particolari tutte le vicissitudini dei personaggi compresi quelli secondari per non parlare delle storie di contorno che ho letto, lo ammetto, di sfuggita.
La trama comunque è semplice e si riesce (nonostante gli interminabili monologhi, discorsi filosofici-religiosi, descrizioni di fatti che con i protagonisti non c'entrano nulla) ad arrivare al fulcro centrale del romanzo ovvero all'omicidio di uno dei protagonisti. Ora non sto qui a descrivere l'intera trama ma è chiaro che alla fine, ovvero dopo ben mille e più pagine, viene svelato il nome del colpevole e viene, di nuovo, descritto in tutti i particolari del caso, il movente e le azioni dell'assassino.
In conclusione consiglio la lettura di questo libro, ma solo perché è considerato uno dei classici della letteratura.



13.6.12

"Baudolino" di Umberto Eco

SCHEDA DI LETTURA

Trama: In quella zona del basso Piemonte dove, anni dopo, sorgerà Alessandria, Baudolino, un piccolo contadino fantasioso e bugiardo, conquista la stima di Federico Barbarossa e ne diventa figlio adottivo. Tra le altre cose, Baudolino inventa la mitica lettera del Prete Giovanni che prometteva all'Occidente un regno favoloso, nel lontano Oriente, governato da un re cristiano. Baudolino cresce, Alessandria nasce e, anni dopo, spinto dall'invenzione del giovane, Federico parte, col pretesto di una crociata, per andare a riconsegnare al Prete Giovanni la più preziosa reliquia della cristianità: il Gradale, la coppa in cui aveva bevuto Nostro Signore.
Federico purtroppo muore lungo il cammino e Baudolino continua il viaggio verso quel regno lontano che lo porterà tra i mostri di una città cristiana dove si innamorerà di una strana donna.
Baudolino racconta tutto questo a Niceta Coniate, storico bizantino, mentre Costantinopoli brucia e i crociati la saccheggiano. Baudolino comprende, parlando con Niceta, cose che non aveva ancora capito come la morte di Federico. Alla fine, dopo una lunga riflessione su ciò che aveva fatto, Baudolino decide di tornare in Oriente per continuare la ricerca del Regno del Prete Giovanni e per rivedere la donna amata.

L'autore: Umberto Eco è nato ad Alessandria nel 1932. E' ordinario di Semiotica e Presidente della Scuola Superiore di Scienze Umanistiche presso l'Università di Bologna. Nel 1980 ha esordito nella narrativa con "Il nome della rosa" da cui è stato tratto il film omonimo del 1987.
Scrittore prolifico; ultimo libro pubblicato: "Il cimitero di Praga".
Ambientazione: la storia si svolge in molti luoghi che costituiscono idealmente il tragitto percorso da Baudolino e da Federico verso il mitico regno del Prete Giovanni: Alessandria e dintorni, Costantinopoli, Castello di Ardzrouni e la città di Pndapetzim (luoghi orientali inventati).
Personaggi principali:

  • Baudolino: è il protagonista del romanzo. Attraverso le sue bugie, dette sempre a fin di bene, riesce a ricreare nella realtà sogni e desideri che si pensavano irrealizzabili;
  • Federico Barbarossa: è l'imperatore dei franchi e diventa il padre adottivo di Baudolino;
  • Niceta Coniate: è uno storico bizantino ed è il ministro del Basileo di Costantinopoli. Baudolino lo salva dalla furia devastatrice dei latini durante il saccheggio della città. Niceta è il confidente a cui Baudolino si rivolge per raccontare la propria storia. 
  • Ipazia: è la donna amata da Baudolino. Non è del tutto umana e ha una cultura ellenistica. Cerca di far capire a Baudolino il vero significato delle cose basandosi sulle teorie dei grandi filosofi greci come Platone.
Linguaggio: nel romanzo sono presenti termini latini e di altre lingue spesso per il solo scopo di mettere in risalto il modo di parlare di quella determinata epoca. Il linguaggio è semplice e presenta vocaboli ricercati solo negli episodi in cui si descrivono i luoghi e i personaggi. Particolarmente interessante è il primo capitolo in cui viene proposta una lettera del protagonista interamente scritta in dialetto lombardo. 
Messaggio: la forza del mito e dell'utopia sconfiggono le barriere della realtà.
Giudizio: il romanzo presenta molte parti descrittive e si sofferma più di una volta sulla realtà storica di quell'epoca. Questi elementi possono risultare devianti nella comprensione di tutta la vicenda in quanto, essendo troppo descrittivi, sembrano essere dei punti di sospensione della storia. La narrazione appare comunque fantasiosa e del tutto distaccata dalla Storia determinando così, per tutto il corso della vicenda, un'atmosfera irreale e di leggenda tipicamente medievale. 



12.5.12

"La casa del sonno" di Jonathan Coe

Questo romanzo, leggendo la quarta di copertina, ha una trama non troppo originale in quanto racconta le vicende di cinque amici conosciutisi all'università e legati da un sottile filo rosso la cui origine è Ashdown (divenuto, da dormitorio studentesco, clinica dove si cura i disturbi del sonno). Quello che mi ha piacevolmente sorpreso è lo stile narrativo dell'autore che fin dal principio ha esordito nella sua breve nota: "i capitoli dispari sono ambientati negli anni 1983-84, i capitoli pari sono ambientati nel giugno 1996". Il passaggio temporale segue il filo logico delle vicende che non si interrompono con la fine dei capitoli ma, anzi, le ultime frasi del presente si riallacciano nel nuovo capitolo al passato all'interno delle frasi precedenti e così via per ogni capitolo. L'alternanza tra il passato e il presente legata con questo effetto quasi da sceneggiatura cinematografica è una sperimentazione geniale e ben utilizzata anche attraverso una scrittura immediata e priva di inutili fronzoli. Inoltre ho trovato la storia interessante in quanto l'autore ha delineato dei personaggi molto complessi in bilico tra la follia e la normalità espressa nella routine di tutti i giorni. 

22.4.12

"Senilità" di Italo Svevo

SCHEDA DI LETTURA


Trama: Emilio Brentani ha una vita molto tranquilla: lavora come impiegato in una società di assicurazioni, si dedica alla propria carriera letteraria e si occupa della propria sorella. Un giorno però la sua vita viene sconvolta dall'incontro con una giovane donna di cui si innamora perdutamente. Questa ragazza, di nome Angiolina, non è però il ritratto della purezza come Emilio se l'era immaginata ma è una donna libertina e sfacciata. L'uomo decide allora di interrompere la loro relazione una volta accertatosi del tradimento di lei tuttavia, il ricordo della ragazza è troppo vivido e così Emilio decide di riallacciare i rapporti con lei.
L'improvvisa morte della sorella lo fa però tornare con i piedi per terra e incolpa la donna della sua trascuratezza nei confronti della sorella malata. Una volta interrotta definitivamente la relazione Emilio comprende chi era in realtà Angiolina e si ripromette di dimenticarla per sempre tornando alla sua antica e tranquilla vita.

L'autore: Italo Svevo è lo pseudonimo dello scrittore Ettore Schmitz nato nel 1861 a Trieste e morto a Motta di Livenza nel 1928. Trascorse gran parte della sua vita nella città natale dove lavorò come impiegato di banca, direttore e socio di un'impresa industriale. A Trieste conobbe James Joyce che fu il suo professore d'inglese e poi costante amico e ammiratore. I suoi primi romanzi, "Una vita" (1892) e "Senilità" (1898), per la novità del linguaggio e dello stile passarono quasi del tutto inosservati. Fu solo con la pubblicazione de "La coscienza di Zeno", grazie anche al riconoscimento di critici famosi quali, oltre lo stesso Joyce, B. Cremieux, V. Larbaud e Eugenio Montale, che il nome di Italo Svevo cominciò a diffondersi in Italia e nel mondo.  
Ambientazione: il racconto si svolge a Trieste e in particolare lungo le vie del centro.
Personaggi più importanti:
  • Emilio Brentani: è il protagonista del romanzo. E' un uomo che si occupa con piena vocazione della sua carriera letteraria, del suo lavoro e di sua sorella. Emilio non ha mai provato che cosa sia l'amore e ciò che comporta ma, una volta conosciuta Angiolina, si dona a lei con tutto il suo cuore ma questo gli causa una sofferenza atroce in quanto non riesce ad accettare il tradimento di lei;
  • Angiolina: è la giovane donna di cui Emilio si innamora. A dispetto dell'apparenza Angiolina è una giovane che ama essere lodata e corteggiata dagli uomini. Utilizza spesso e volentieri delle bugie per scagionarsi dai dubbi di Emilio. E' una ragazza ambigua infatti Emilio, pur amandola, arriverà a detestarla per il suo comportamento sfacciato con gli altri suoi corteggiatori;
  • Amalia: è la sorella di Emilio. E' una donna sola e depressa la cui unica felicità è di aiutare il fratello quando si sente abbattuto. Anche lei non ha mai amato e si sente umiliata dal fatto che il fratello si sia fidanzato ma, a un certo punto, la sua monotona vita cambia: anche lei si innamora. Purtroppo però l'uomo di cui si è innamorata è un amico di Emilio che le dice chiaramente che non è interessato a lei. Amalia si dispera e si ammala perché non trova il conforto di suo fratello. La malattia la porterà infine alla morte.
Linguaggio: il linguaggio utilizzato dall'autore è semplice e chiaro. Non vengono inseriti termini ricercati e, proprio per questo, il racconto appare veritiero perché privo di quella raffinatezza ampollosa in uso agli scrittori dei secoli precedenti. Si pone infatti l'attenzione sui pensieri dei personaggi e, la quasi assenza di descrizioni troppo elaborate, fa sì che la storia appaia moderna e quindi che possa essere compresa da un pubblico più vasto.
Messaggio: << Dov'è amore, è dolore >> (Plauto)
Giudizio: questo romanzo è interessante in quanto la vicenda narrata è rappresentata come se fosse una storia realmente accaduta. Infatti la semplicità del linguaggio e i personaggi (l'impiegato, la sorella che si occupa della casa, l'amico artista e la donna amata troppo libertina), rappresentano uno scorcio della società del novecento. Inoltre fin dal principio l'autore entra nel vivo della storia senza perdere tempo in descrizioni inutili che appesantirebbero la lettura.
Anche la stessa vicenda, nella sua semplicità, è ricca di sentimenti profondi e contradditori come succede spesso nelle vere storie d'amore. Allo stesso modo il protagonista, con le sue contraddizioni e il suo amore-odio per la fidanzata, è un esempio di introspezione psicologica degna di interesse.
Infine questo romanzo pone l'attenzione soprattutto sulla sofferenza che comporta la gelosia per la donna amata e per il rifiuto del proprio amore. E' una storia triste dove l'amore è vissuto in tutte le sue sfaccettature, anche in quelle più negative. 



21.4.12

"Ritratto in seppia" di Isabel Allende

Il romanzo, narrato in prima persona, delinea la saga di un'intera famiglia e, sebbene sia il tratto distintivo di questa autrice, i fatti narrati spesso sono fin troppo eclatanti e sorprendenti. Dopo aver letto "La casa degli spiriti" questo romanzo è di minore interesse in quanto vengono ripresi gli stessi meccanismi narrativi e, se non fosse per la trama ricca di spunti storici, sembrerebbe una ripetizione. Lo stile è piacevole ma purtroppo i personaggi, sebbene caratterizzati in modo approfondito, svelano sempre e in ogni occasione il loro lato eroico che trionfa sugli avvenimenti storici negativi come la guerra civile cilena. L'unico personaggio veramente interessante di questo romanzo non è la protagonista ma la nonna paterna ovvero Paulina del Valle di cui l'autrice ne inquadra il carattere con i suoi pregi e difetti rendendola l'unico personaggio "reale" dell'intera storia.